Scusate l’inglese.
Certo, l’inglese è una lingua barbara che, per lo più, i nostri politici, i nostri giornalisti, i nostri magistrati e i nostri medici ignorano sdegnosamente. Dunque, perché leggere articoli, lunghi e per soprammercato noiosi, per di più probabilmente blasfemi, composti da chi si esprime in quella maniera? E anche sui dati numerici c’è da sorridere. Se non ne riferisce nemmeno il Festival di Sanremo, se né il signor Rosario Fiorello né il signor Maurizio Crozza, luminari riconosciuti e apprezzati popolarmente per la loro raffinatezza, hanno reputato valesse la pena comporre sberleffi per i bambini morti, significa che va bene così: se non lo dice la tibbù...
Magari, se vi va, salvate il testo, ahimè in inglese, prima che chi si preoccupa della vostra salute lo faccia scomparire per cantarvi una ninna nanna che potrebbe durare molto a lungo.
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